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EDITORIALE
del Presidente gli auguri per il 2005 |
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| A conclusione dell’anno 2004, abbastanza difficile per l’economia mondiale, europea ma italiana in particolare, ci assilla un dubbio: “abbiamo fatto abbastanza per informare le PMI delle opportunità offerte dal mercato e dall’economia brasiliana?“. Il dubbio o riflessione nascono spontanei osservando da una serie di fatti concreti: economia italiana ha
avuto nel 2004 una crescita quasi zero;
“ricchi”
mercati d’area US$ sono sempre competitivi per il caro Euro;
mercati del sud est
asiatico e Cina invadono con prodotti di scadente qualità i mercati
italiani; PMI ricercano formalmente
alternative a difesa delle proprie legittime posizioni economiche, non
trovando mercati appetibili di sbocco.
Se la nostra analisi è reale, perché la PMI non pensa al Brasile come mercato, delocalizzando parte delle proprie risorse tecnologiche, umane e di conoscenza? Tutti sanno che gli imprenditori italiani non mancano d’iniziativa e di fantasia imprenditoriale, ma anche Bill Gates dice che quello che oggi fa la differenza tra un imprenditore moderno e di successo è «la rapidità nell’attuare i progetti e le idee». Tramutato in un linguaggio comprensibile a tutti: aver coraggio di sbagliare rapidamente, e non attendere una conclusione irreversibile, da imputare a terzi nel tempo. In questo numero del "Notiziario"
non accludiamo indici economici sul Brasile, perché inutili,
preso positivamente atto che finalmente tutta la stampa nazionale ed
internazionale, cita giornalmente la grande crescita economica
concretatasi nel 2004. Paese leader dell’America Latina per numeri,
PIL, consumatori e crescita reale. Nazione la quale, per sviluppare
ancor di più i settori trainanti dell’energia, viabilità
e grandi opere, sta varando una legge per la partecipazione allo sviluppo
economico del paese anche al settore privato, nazionale ed Le sue dimensioni continentali (27 stati, 28 volte l’Italia, 200 milioni d’abitanti, un PIL al 10° posto nel ranking mondiale, una crescita economica del 6% nel 2004, un’inflazione al 6,5%, membro del Mercosul, al quale già aderiscono in varie forme 6 paesi ed hanno richiesto d’aderirvi anche Venezuela e Messico). Per nostra conoscenza diretta, possiamo confermare che il Brasile è l’economia idonea alle PMI che vogliono consolidare e sviluppare altrove le attività che hanno attualmente in Italia. Noi, come sempre, siamo pronti a sostenere con azioni e fatti concreti gli interessi delle PMI che volessero valutare concretamente quest’opportunità, unica nel contesto economico globale tra i paesi in via di sviluppo, la quale può assicurare all’imprenditore avveduto uno sviluppo certo, una manodopera qualificata o da qualificare a costi molto competitivi, materie prime ed anche quale piattaforma per la competitività nei paesi d’area dollaro. Un paese stabile da decenni e
serio come il Brasile è fortemente interessato a sostenere
iniziative imprenditoriali che s’insedino sul proprio territorio,
favorendole con leggi speciali.
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